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.:: QUELLI DEL... TEATRO ::. - Parrocchia di San Sabino

 

Intervistando Gianni De Marzo:

 

All’interno delle attività della nostra Parrocchia c’è un gruppo che si interessa di teatro, quello comico, in vernacolo barese: “Quelli del…Teatro”.

Vogliamo conoscerli meglio?

Ne parliamo liberamente con l’ideatore di questa iniziativa, Gianni De Marzo, autore dei testi rappresentati e attore “filodrammatico”.

 

 

            - Attore “filodrammatico”???

Si, cosi si dice, ma non è una brutta parola.

È uno di quei vocaboli che sembrano difficili, quelli che li usano si riempiono la bocca, ma poi sostanzialmente significa che uno come me fa l’attore spesso, ma non di professione, insomma non campa d’arte .

 

            - Chi è Gianni De Marzo?

Una persona normale, penso, a disposizione di tutti, che lavora e che quando ha dieci minuti di tempo si diverte a scrivere episodi vissuti giornalmente o ripresi dalla memoria e dai ricordi di gioventù e dalla fantasia.

 

            - Come ti è venuta questa idea?

 Dopo che ho avuto la possibilità di fare teatro con Renzo Deandri.

 

            - Ma la maggior parte delle persone ti ricordano come...

Come l’infermiere Pierino Cascione di “E.R. Medici al capolinea”, andato in onda su Antenna Sud nel 2004 e più volte replicato.

 

            - È cos’altro?

Si è vero, c'è dell'altro.

Dopo le tante critiche positive, lo stesso Gennaro Nunziante mi ha chiamato in “Sottanos” a Telenorba , una parodia ai Sopranos  dove si raccontavano le avventure di una famiglia malavitosa della nostra città, ”i Malacarne“.

 

            - Come è andata con il teatro???

Posso dire bene: una parte piccola in questo progetto dal titolo “il malato per Bugia” tratto dal romanzo serio di Moliere, “il Malato immaginario”.

 

            - Ti abbiamo anche visto a Canale 5?

Si, in una produzione cinematografica tratta da “i Racconti di Carofiglio”:  in “Testimone inconsapevole”, accanto ad Emilio Solfrizi e con la regia di Alberto Sironi, lo stesso regista dei racconti del commissario Montalbano.

 

            - Altre avventure in TV?

Tante  puntate zero di programmi non ancora visti da proporre a TV locali.

 

            - Va bene, ma come sei approdato in questa Parrocchia?

Accompagnavo e accompagno ancora mia figlia Lucia a Messa la domenica, e alcuni catechisti (Massimo Damiani e Claudio Caricola), mi guardavano e sotto-sotto sghignazzavano:  dopo qualche domenica che si ripeteva la stessa  storia presero coraggio, si avvicinarono, mi chiesero se fossi l’infermiere-pizzaiolo della Sit-Com più seguita del momento, e gli risposi di si.

 

             - E poi?

Quei "monelli" hanno riferito a don Angelo che frequentavo la parrocchia.

E siccome il “don” è aperto a tutte le attività che possono aggregare gente, mi chiese di provare a mettere in scena qualcosa per impegnare i ragazzi e non della comunità in attività creative.

 

            - Quindi hai accettato?

 Si, nel frattempo avevo già scritto “L’ultimo traiino”, lo proposi al Parroco e, dopo il suo nulla osta, scegliemmo i partecipanti che potevano interpretare i ruoli e varammo l’idea.

 

            - Come è andata?

Se dico che è andata bene, qualcuno potrebbe pensare e dire che si tratta di un giudizio di parte, ma visto il gradimento dei parrocchiani e le numerose repliche, non penso di dire bugie.

 

            - Chi altro ti ha aiutato a mettere in scena le tue idee?

Sin dalla prima volta mi ha aiutato Pina Nunziante e anche Rosa Caringella per i costumi e le scene, Fabio Memeo per la parte tecnica e il gioco di luci e i suoni, Giuseppe Carone per le locandine e le stampe varie e poi i ragazzi stessi che hanno recitato con me e, visto che abbiamo fatto bene, squadra vincente non si cambia!

 

            - Ed ora,  gli “attori”.

Si, ragazzi e non, come Claudio Caricola, Massimo Damiani, Isabella Paternostro, Sabina Lafasciano, Marina Lavermicocca, Claudio Iusco, Angela Cortigiani, Nico Delcuratolo, Vito Buono e Giovanni De Marzo (mio figlio), che si sono umilmente fidati delle mie idee e dei testi, anche se, devo dire la verità, all’inizio, quando abbiamo iniziato a leggere la storia, arricciavano il naso, come a dire, «chi la deve fare!».

 

            - E dopo l’esordio positivo?

Come si dice a Bari: ”S’avonne alleccate u dende”.

Tutti volevano al più presto riprendere con un’altra esperienza.

 

            - Che c’è stata, vero?

Si, con “u cik e ciak…in internet” dove si sono uniti a noi altri appassionati come:

Pina Nunziante che ha continuato ad interessarsi dei costumi, Lea Signorile, Ida Galatola, Fabrizio Fracchiolla, Onofrio Schino, Luca De Palma, Rosaria Cassano la sorella del “don”, Assia Lafasciano (che ha sostituito Lea che ha avuto un problema) e Lorenzo Dell’Ernia che si è occupato del montaggio delle luci e delle scene.

 

            - E questa altra esperienza come è andata?

Bene, ma poteva andare meglio, anche perché alla fine qualcuno dei nuovi, come è naturale , si è stancato, e non ha dato il meglio.

 

            - Ma, non c’è due senza tre?

Si, il tre e numero perfetto in matematica, e noi ci siamo avvicinati al massimo con l’ultima commedia “Da Lorenz… u candiniire”, una mia idea messa in scena prima di Natale per quattro serate e poi a gentil richiesta in chiusura dei festeggiamenti della festa di San Sabino, il 10 Febbraio u.s. In quell’occasione, abbiamo fatto ridere il pubblico cosi tanto che a momenti  piangeva.

 

            - Per il futuro, quello prossimo a venire?

Per quanto riguarda le commedie, ho delle idee che possiamo preparare. Come al solito parlano di fatti reali che accadono tutti i giorni e che pazientemente scrivo nei miei appunti e poi c'è una idea più grossa che mi frulla nella testa…ma bisogna trovare gente motivata, che deve fare teatro per passione, per piacere, per donare i famosi dieci minuti di serenità a tutti, e che , oggigiorno, non è poco.

 

            - E di che si tratta?

Du GAT !!!

 

Come … “U GAT” ?

Si, il Gruppo Amatoriale Teatrale “Quelli del… Teatro” Compagnia Filodrammatica.

 

            - Una cosa grossa???

Si e no.

La compagnia è formata da attori, come ho detto prima, “filodrammatici” che fanno teatro spesso, ma non sono professionisti, proprio come noi. In questo modo è possibile portare anche in altre realtà le nostre idee e sentire cosa ne pensano. Devo anche evidenziare che molti si sono avvicinati al Gruppo, e che vogliono mettersi in gioco: giovani provenienti dalla provincia, e anche una ragazza georgiana.

 

            - Allora grandi novità per la prossima stagione teatrale?

Le idee ci sono... se sono rose fioriranno!

 

            - Si, ma per chiudere in bellezza, regalaci una chicca!

Il titolo della prossima commedia?

Solo perche siete voi…“ U SELDATE CALASCIONE” a dicembre su questo palco…

e non mancate.

 

             - E se qualcuno ti volesse contattare?

Il mio indirizzo e-mail è pierinocascione@libero.it mentre il recapito telefonico 3683931250

Si però Citt citt a’ffa la jos!


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