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San Sabino

Nella
cripta della cattedrale di Bari c'è l'altare sormontato dal quadro
della Madonna dell'Odegitria e sotto di esso sono riposte le spoglie
di San Sabino, al quale la cattedrale è dedicata.
Bari diviene il caposaldo dell'Impero bizantino nell'Italia
meridionale, sia per la sua posizione strategica sul mare e sia per
la possibilità di collegamenti diretti con la capitale
Costantinopoli. In quegli stessi anni, secondo la tradizione,
durante l’episcopato di Angelario, venivano trasferite nella Cripta
della Basilica Cattedrale di Bari le prestigiose reliquie di San
Sabino, vescovo di Canosa (VI sec.), morto li 9 febbraio 556, al
quale venne dedicato il nuovo tempio ed eletto patrono della città.
Il vescovo di Bari diviene così anche vescovo di Canosa, come è
ulteriormente attestato dalla iscrizione sulla "Cattedra di Elia"
nella Basilica di San Nicola. In precedenza la Cattedrale era
dedicata alla Vergine Odegitria (in alcuni documenti è ricordata con
il nome popolare greco di "Metizzia" cioè "Madre divina").

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