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 Parrocchia di San Sabino
 
Viale Caduti del 28 Luglio 1943 n. 5
 70126 - BARI
 Tel: +39 080 5588183

 
ORARIO CELEBRAZIONI:

 SANTE MESSE

 Orario invernale:

 Giorni feriali: ore 18:30
 Giorni festivi: ore 10:00 - 11:30 - 18:30


 Orario estivo:

 Giorni feriali: ore 19:00
 Giorni festivi: ore 10:00 - 19:00


 
 SANTO ROSARIO

 
Giorni feriali: ore 18,00


 ADORAZIONE EUCARISTICA COMUNITARIA
 
 
Ogni 3° giovedì del mese alle ore 18:00


 
ADORAZIONE EUCARISTICA PERSONALE
 (silenziosa)

 
 
Ogni 1° venerdì del mese dalle 19:00 alle 20:00

 
 CENACOLO DELLE MADRI
 (Ottobre - Maggio)


 Ogni 2° giovedì del mese con i seguenti orari:
 
 ore 19:00 (orario invernale)
 ore 19:30 (orario estivo)



 CONFESSIONI
 
 
Ogni venerdì con i seguenti orari:

 17:00 - 18:00 / 19:00 - 20:00

 Per altri giorni contattare il parroco

 


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VARIAZIONE ORARI SANTE MESSE

Da domenica 30 ottobre, le Messe seguiranno questo orario:

ore 10:00 - ore 11:30 - ore 18:30




Vivere la Fede nell'ascolto della Parola


Commento al Vangelo
Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo (Gv 1,29)


II domenica del Tempo Ordinario, 15 gennaio 2017



Nel giorno dello Yom Kippur, cioè il "giorno dell'espiazione", il popolo ebraico offriva a Dio due capri, da sacrificare nel Tempio di Gerusalemme in espiazione dei propri peccati. Il sommo sacerdote estraeva a sorte tra i due capri. In quell'«Ecco l'agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo» diventano una sola realtà, "fatta persona" in Gesù Cristo; il quale, toglierà il peccato del mondo con due azioni, ovvero versando il suo sangue in sacrificio sull'altare della croce (e il motivo per cui Giovanni non lo definisce "capro" ma "agnello" non è solo per questione di nobiltà e dignità, ma perché indica in lui l'Agnello Pasquale, sacrificato per la nostra liberazione), e prendendo su di sé le colpe dell'umanità, portandole via, portandole "fuori dalla città", sul Golgota, perché siano crocifisse con lui. E come avveniva nei capri espiatori, chiaramente non colpevoli del male del popolo, anche per Cristo l'aspetto della non colpevolezza, dell'innocenza, della morte subita ingiustamente come conseguenza del peccato del mondo, diviene "figura" di tante morti innocenti che avvengono ingiustamente per le colpe che altri commettono senza ammetterlo, preferendo che qualcuno al posto loro se le addossi e se le porti via.
Oggi, in tutto il mondo, la Chiesa celebra la Giornata del Migrante e del Rifugiato. Su di essi, sulle loro spalle, sulle loro vite, ricade buona parte del peccato del mondo, anche di quella parte dove viviamo noi. Cercano una vita migliore, diversa, più stabile: non che non ci sia questa opportunità nei loro paesi, ma è proprio qui che ci accorgiamo di come essi portino sulle loro spalle il peccato del mondo e le sue conseguenze. E come se non bastasse, carichiamo loro addosso pure il peso della nostra indifferenza, della nostra rabbia (spesso immotivata), del nostro pregiudizio verso chi ha il colore della pelle diverso dal nostro, dei nostri dotti sputasentenze che hanno già trovato la soluzione a tuti i problemi solo quando si trovano davanti alle telecamere, e poi spariscono. Il cristiano non ha soluzioni di fronte al peccato del mondo: per quello, ci pensa il suo Maestro, caricandolo su di sé ed eliminandolo sulla croce. Il cristiano ha solo il dovere di annunciare, con i fatti concreti, di aver compreso e conosciuto (come dice il Battista) che Gesù è veramente il Figlio di Dio: il suo messaggio di solidarietà, di accoglienza e di amore universale va dunque seguito e applicato, senza scuse e senza sconti.

(a cura di don Alberto Brignoli)





Giovanni Battista è stato capace di vedere Dio in Gesù di Nazareth e ha reso partecipi anche altri di questo sguardo. Anche noi chiediamo a Dio uno sguardo puro e vero, per vedere un pezzetto di Dio anche nel fratello più lontano, più povero, più solo e più diverso da noi. E da uno sguardo più vero nasce anche una relazione nuova che si tramuta in aiuto e sostegno.

(a cura di don Giovanni Berti)




30 Maggio 2016

Ventitre anni di stola e grembiule...



Auguri don Angelo!

«Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile»  (San Francesco d'Assisi)



ASSOCIAZIONE "GIUSEPPE MOSCATI" ONLUS



ASSOCIAZIONE "G. MOSCATI" ONLUS


Telefono: +39 348 2667445
e-mail: moscationlus@libero.it




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