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 Parrocchia di San Sabino
 
Viale Caduti del 28 Luglio 1943 n. 5
 70126 - BARI
 Tel: +39 080 5588183

 
ORARIO CELEBRAZIONI:

 SANTE MESSE

 Orario invernale:

 Giorni feriali: ore 18:30
 Giorni festivi: ore 10:00 - 11:30 - 18:30


 Orario estivo:

 Giorni feriali: ore 19:00
 Giorni festivi: ore 10:00 - 19:00


 
 SANTO ROSARIO

 
Giorni feriali: ore 18,00


 ADORAZIONE EUCARISTICA COMUNITARIA
 
 
Ogni 3° giovedì del mese alle ore 18:00


 
ADORAZIONE EUCARISTICA PERSONALE
 (silenziosa)

 
 
Ogni 1° venerdì del mese dalle 19:00 alle 20:00

 
 CENACOLO DELLE MADRI
 (Ottobre - Maggio)


 Ogni 2° giovedì del mese con i seguenti orari:
 
 ore 19:00 (orario invernale)
 ore 19:30 (orario estivo)



 CONFESSIONI
 
 
Ogni venerdì con i seguenti orari:

 17:00 - 18:00 / 19:00 - 20:00

 Per altri giorni contattare il parroco

 


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Variazione orari SS. Messe


Da domenica 29 ottobre verrà ripristinato il seguente orario:

10:00 - 11:30 - 18:30





Vivere la Fede nell'ascolto della Parola


Commento al Vangelo
La lebbra scomparve da lui ed egli fu purificato (Mc 1,42)


VI Domenica del tempo ordinario, 11 febbraio 2018



Un lebbroso cammina diritto verso di lui. Gesù non si scansa, non mostra paura. Si ferma addosso al dolore e ascolta.
A nome di tutti i figli dolenti della terra il lebbroso lo interroga: che cosa vuole veramente Dio da questa carne piagata, che se ne fa di queste lacrime? Vuole sacrifici o figli guariti?
Davanti al contagioso, all'impuro, un cadavere che cammina, che non si deve toccare, uno scarto buttato fuori, Gesù prova «compassione». Il Vangelo usa un termine di una carica infinita, che indica un crampo nel ventre, un morso nelle viscere, una ribellione fisica: no, non voglio; basta dolore!
Gesù prova compassione, allunga la mano e tocca. Nel Vangelo ogni volta che Gesù si commuove, tocca. Tocca l'intoccabile, toccando ama, amando lo guarisce. Dio non guarisce con un decreto, ma con una carezza.
La risposta di Gesù al «se vuoi» del lebbroso, è diretta e semplice, una parola ultima e immensa sul cuore di Dio: «Lo voglio: guarisci!». È la bella notizia, un Dio che fa grazia, che risana la vita, senza mettere clausole. Che adesso lotta con me contro ogni mio male, rinnovando goccia a goccia la vita, stella a stella la notte.
«E lo mandò via, con tono severo, ordinandogli di non dire niente». Perché Gesù non compie miracoli per qualche altro fine, per fare adepti o per avere successo, neppure per convertire qualcuno. Lui guarisce il lebbroso perché torni integro, perché sia restituito alla sua piena umanità e alla gioia degli abbracci. È la stessa cosa che accade per ogni gesto d'amore: amare «per», farlo per un qualsiasi scopo non è vero amore.
Quanti uomini e donne, pieni di Vangelo, hanno fatto come Gesù e sono andati dai lebbrosi del nostro tempo: rifugiati, senza fissa dimora, tossici, prostitute. Li hanno toccati, un gesto di affetto, un sorriso, e molti di questi, e sono migliaia e migliaia, sono letteralmente guariti dal loro male, e sono diventati a loro volta guaritori.
Prendere il Vangelo sul serio ha dentro una potenza che cambia il mondo.
E tutti quelli che l'hanno preso sul serio e hanno toccato i lebbrosi del loro tempo, tutti testimoniano che fare questo porta con sé una grande felicità. Perché ti mette dalla parte giusta della vita.

(a cura di Padre Ermes Ronchi)




Gesù fa il gesto di toccare il lebbroso con il rischio di diventare lui stesso impuro. Il giudizio, la mancanza di accoglienza, la solitudine imposta sono malattie che rendono “lebbrosa” la società e coloro che ne fanno parte anche se sono sani e ricchi. E alla fine Dio stesso, preso come scusa per tenere lontane le persone indesiderate e considerate indegne, appare “lebbroso” pure lui. Gesù tocca il malato per dirgli che è con lui, e che qualunque sia la causa del suo male o l’esito della malattia, l’amore e la tenerezza rimangono sempre.

(a cura di don Giovanni Berti)



30 Maggio 2017

Ventiquattro anni di stola e grembiule...



Auguri don Angelo!

«Cominciate col fare ciò che è necessario, poi ciò che è possibile. E all’improvviso vi sorprenderete a fare l’impossibile»  (San Francesco d'Assisi)



ASSOCIAZIONE "GIUSEPPE MOSCATI" ONLUS



ASSOCIAZIONE "G. MOSCATI" ONLUS


Telefono: +39 348 2667445
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